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I'm a systems engineer, and not even a good one.

I'm on the fediverse to have fun. So, if what you want to discuss with me is superficial, or boring, don't waste your time.

The LOL;) is the most important thing, down here.

Languages: EN, IT
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Religion: Dudeism (I'm an officially ordained dude priest), pastafarianism.

absc honked 15 Jul 2024 08:57 +0200

Now systems patching is called "Cyber Hygiene".

I imagine somebody dressed as a cleaner, cleansing the server to remove "bugs".

absc bonked 12 Jul 2024 11:43 +0200
original: uriel@keinpfusch.net

Silvio.

Silvio.

Non so – e non voglio sapere- per quale ragione sia cosi' complicato dedicare un aereoporto alla persona di Silvio Berlusconi. Certo, e' stato un personaggio controverso, ma non e' il primo personaggio controverso ad avere intitolato un luogo pubblico: da Montanelli a Togliatti, c'e' solo la scelta. E allora qual'e' il punto?

Il problema, a mio avviso, e' il modo ossessivo col quale si e' svolto il match “Berlusconi vs De Benedetti”, unito al modo ossessivo col quale si fa politica in Italia. Era quella cosa che ci dava un senso di malattia mentale e che ha spinto la mia generazione a “disimpegnarsi”.

A questo riguardo, sia di Berlusconi che di ossessioni, ho un ricordo netto che mi piacerebbe richiamare. Non so se sappiate chi fosse Montanelli.

Montanelli era un giornalista che negli anni '30 dello scorso secolo si arruolo' volontario nell'esercito fascista per compiere un' invasione coloniale ai danni dell' Etiopia, e arrivato sul posto acquisto' da una famiglia povera una una ragazzina dodicenne allo scopo di farne una schiava sessuale , e quando la trovo' infibulata anziche' chiamare un medico si rivolse alla madre che l'aveva venduta, lamentando di non poterne fare uso. (parole sue, Montanelli ne ha discusso e non ha mai negato nulla) . Quando non gli serviva piu', la regalo' ad un suo galoppino. E non lo dico io, lo raccontava lui.

pedo

Ora, dal punto di vista della sinistra, ma onestamente anche da quello della mera civilita' e umanita', c'e' tutto lo sbagliato possibile. Se leggete le parole in neretto, cosa manca di sbagliato? La Carbonara fatta col Tofu? Aver martellato chiodini nella croce di Cristo? Cosa manca, di sbagliato?

E Montanelli veniva messo alla griglia da qualche femminista – al tempo, persone serie – ogni volta che osava mettere piede in una manifestazione pubblica.

Un giorno, accendo la TV.

Festa dell'unita' di Modena (forse Bologna, ma non era Predappio) . Montanelli invitato, che chiede alla sinistra asilo dopo aver perso il lavoro – del quale , gia' ai tempi, non aveva bisogno. E la folla di sinistra che lo acclama. E da quel momento, un fascista pedofilo stupratore colonialista viene osannato per “aver tenuto la schiena dritta” e per la sua “grande integrita' morale” e la sua “dignita'”.

Che cosa era successo di preciso, per riabilitare e nobilitare un individuo che per me (e qualsiasi maschio decente) era solo una sconfinata distesa di miseria umana? Aveva litigato con Berlusconi. E nemmeno in persona, se non ricordo male era Paolo Berlusconi.

Berlusconi era diventato una tale ossessione e un tale assoluto morale (negativo) che bastava litigarci e venivate assolti di tutto. Fascismo, Colonialismo, Stupro, Razzismo, Pedofilia... tutte bazzecole, se confrontate con l'ossessione contro Silvio Berlusconi. Se eravate suoi nemici, eravate dalla parte del bene.


Questo, sia chiaro, e' forse uno degli episodi piu' moralmente disdicevoli di quel periodo storico.

Ma perche' si era arrivati a tale livello? Che cosa era successo? Era successo che due miliardari , Silvio Berlusconi e De Benedetti, stavano facendo a cazzotti sulla privatizzazione di Mondadori Editore, una storia che da sola e' tutto quello che e' andato storto nella vicenda delle privatizzazioni italiane. E nessuno era al di sopra di ogni sospetto in quella storia.

Allora Berlusconi scese in politica, mancandogli un protettore. E fondo' un partito. Sfondo' un Occhetto inerme, e a quel punto De Benedetti scese in politica, ma senza metterci la faccia (e' “solo” la tessera numero uno del PD, cioe' il fondatore, o lo e' stato per decenni) . Mando' Prodi (colui che gli aveva venduto Mondadori ) a creare un “Ulivo” e battere Silvio.

Da quel momento, l' Italia entro' in modalita' Derby. La politica divenne una specie di tifoseria politica, nessun governo fece nulla che non fosse relativo alla Scazzottata tra Miliardari, e ovviamente tutto cio' che rimase fu un paese che non aveva affrontato NESSUN problema reale , troppo impegnati a fare il tifo.

Ma sul piano psichiatrico, questa cosa fece entrare la popolazione in uno stato patologico che definirei “ossessione”. A destra erano ossessionati dai “comunisti” – che ad onore del vero in Italia non sono mai esistiti – e dall'altro lato erano ossessionati da Berlusconi.

La lotta tra due Miliardari, De Benedetti e Berlusconi, fu l'evento psichiatrico piu' influente degli scorsi 50 anni, cancellando ideali, pregressi, storia politica, problemi del paese, tutto. Contava solo sconfiggere i “comunisti”, cioe' De Benedetti, oppure sconfiggere “Berlusconi”.

Il resto era irrilevante. Non ci fu UN SOLO ideale di sinistra che non sia stato sacrificato in nome di quest' ossessione. Garantismo, segreto d'ufficio, liberta' femminili, tutto, tutto cadde di fronte alla necessita' di dare addosso a Silvio.

E se a tutt'oggi una bella donna mette a disagio il PD, come successe alla Boschi o alla Signora Ladylike, e se a tutt'oggi una donna per dirigere il PD dev'essere poco avvenente, tantomeno attraente, e' dovuto proprio al fatto che “donna attraente” nelle menti ossessionate dei piu', era ormai associato a Berlusconi.

La gnocca? Roba da Berlusconi. A sinistra gli unici adulti liberi di fare tanto sesso sono i gay.


silvio

Dovremmo chiederci come mai nemmeno la morte di Berlusconi sia servita a curare una vera e propria ossessione. Qualche maligno potrebbe pensare che l'evento miracoloso e guaritore sara' servito solo , semmai, alla morte di De Benedetti.

Come ripeto, basta un'occhiata veloce a google maps per trovare dieci (meno male che c’è tutta questa polemica…) vie Giorgio Almirante, una via Dino Grandi, sette vie Badoglio, due vie Rodolfo Graziani, Via Maresciallo Tito ne ho trovata una, gettonatissimi Lenin e Che Guevara con dieci strade, a Stalin e Mao niente, ma ho Via Stalingrado a Bologna.

Non esistono specifiche ragioni, a quanto pare, per non dare il nome di Berlusconi ad un'opera pubblica.

eccolo

L'unica cosa che c'e' e' l'ossessione per il nome di Berlusconi, che irradia da un povero pazzo che se ne sta in Svizzera a meditare vendetta, e poi viene riflessa da tanti altri malati di mente che sono ossessionati da Silvio.

A volte mi chiedo se non abbia mai suonato nella band di Marilyn Manson.

Uriel Fanelli


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absc honked back 10 Jul 2024 19:45 +0200
in reply to: https://livellosegreto.it/users/ilfazzo/statuses/112762548719953242

@ilfazzo @cage

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Possiamo discutere dell'accentramento che i vari over-the-top hanno causato per quanto riguarda le comunicazioni via e-mail.

Ma non è decisamente un nostro diritto usufruire dei contenuti di youtube come pare a noi e contro le modalità stabilite dalla proprietà.

Inoltre, internet è grande, magari servizi alternativi prenderanno piede.

absc honked back 09 Jul 2024 10:47 +0200
in reply to: https://keinpfusch.net/api/posts/jym604f30t

re: Infelici contro infelici.

re: Infelici contro infelici.

@uriel

Oh, nella ridente svizzera pure la gente è fottutamente infelice.

Me ne sono reso conto da un pó.

Infatti, mentre la narrativa è che qui si sta "bene" e si hanno soldi, al solito i ricchi sono sempre pochi.

Tant'è che molti partiti minori stanno scalfendo la maggioranza conservatrice promettendo di mettere al guinzaglio le assicurazioni sanitarie ed aumentare le pensioni minime.

Addirittura il governo si "oppone" al volere del popolo, dicendo che bisogna aumentare le tasse per finanziare le pensioni.

La gente gli ha fatto una pernacchia ed ha detto:"bene, tassate i ricconi e fottetevi".

Vedremo. In ogni caso, la Svizzera pare un modellino degli US, a veder la gente quanto è esaurita.

absc bonked 09 Jul 2024 10:39 +0200
original: uriel@keinpfusch.net

Infelici contro infelici.

Infelici contro infelici.

So di andare controcorrente rispetto alla stampa modello “Radio Netanyahu” che e' ormai quella italiana, ma vorrei continuare a parlare delle elezioni francesi sotto il profilo del tasso di infelicita'. Perche' il risultato mostra, dal punto di vista del dualismo “felici/infelici”, una quantita' di infelici molto superiore alle aspettative. Per capire cosa intendo, dobbiamo focalizzarsi sul programma presentato da Melenchon, cioe' il partito/schieramento piu' grosso. Il programma (piuttosto corposo) recita:

  • Riduzione dell'orario di lavoro: Il programma propone di ridurre l'orario lavorativo settimanale a 35 ore, scendendo a 32 ore per i lavori usuranti.
  • Riforma delle pensioni: Mélenchon propone di abolire la riforma delle pensioni di Macron, riportando l'età pensionabile a 62 anni, con l'obiettivo di abbassarla ulteriormente a 60 anni.
  • Misure per l'istruzione e la sanità: Il programma include proposte come il prezzo simbolico di 1 euro per le mense scolastiche e un piano di assunzioni nella sanità pubblica.
  • Costruzione di un milione di abitazioni per edilizia pubblica.
  • Portare a 1600 euro lo stipendio mensile minimo.
  • Animali fantastici e dove trovarli.

E' assolutamente chiaro chi siano gli infelici cui si rivolge. Persone che fanno lavori di merda, persone che sono sfiancate e vogliono andare in pensione, persone che faticano a curarsi (in Francia i poveri vivono in media 15 anni meno dei ricchi) , persone che non riescono a trovare casa, persone sottopagate.

Si tratta delle necessita' piu' impellenti delle persone: salute, reddito, casa, tempo libero.

E se ad una popolazione che vota in massa per avere queste cose diamo un solo sguardo, sappiamo bene come li classificiamo: infelici.

Ma se andiamo a vedere cosa prometteva la Lepen, anche se lo esprime con altre parole e una narrazione diversa, siamo sempre li': andare in pensione prima, casa per i francesi, meno lavoro, stipendi piu' alti, piu' sanita', animali fantastici e dove trovarli.

La LePen coniuga tutto questo in una dialettica secondo la quale se queste cose mancano ai francesi e' perche' ci sono gli stranieri, mentre Melenchon dice che se mancano e' perche' i ricchi sono troppo privilegiati, ma se ci mettiamo dal punto di vista dell'elettore possiamo capire cosa sia successo:

La LePen e Melenchon si sono divisi la torta immensa dell'infelicita' francese. E dico immensa perche', a giudicare dai numeri, per votare questi programmi in queste proporzioni deve succedere che quasi il 70% dei cittadini francesi siano infelici.

Certo, se consideriamo che per “Banlieue” secondo me andrebbe classificato circa il 65% del territorio francese, la cosa non si discosta molto dalla mia stima precedente, ma una quantita' di infelici attorno al 70% e' semplicemente mostruosa.


Perche' dico mostruosa? Perche' trasformare un intero paese in un luogo ove le persone sono infelici non e' semplice ne' immediato. Alla fine, cioe', sia nelle votazioni inglesi che in quelle francesi, i programmi votati non sono “ricostruiamo il ceto medio”, o di “aborto libero e gratuito” o cose simili (che pure sono nel programma): se osserviamo l'ordine di priorita' vincono programmi che parlano di famiglie che hanno una casa anziche' non averne una, vincono programmi che parlano di lavoro pagato decentemente, che finalmente potranno curarsi, o avere scuole decenti.

Nella scala tra pane e rose, questi non vincono promettendo le rose, ma promettendo il pane. E se le rose ti rendono soddisfatto, e' dal pane in poi che finisce l'infelicita'.

Ma in che modo intere nazioni sono state trasformate in un inferno in terra, perche' solo quest'espressione indica un luogo ove piu' del 65% delle persone e' infelice?

Bisogna dire che ogni paese ha fatto le scemenze adatte all'uopo, trasformare l'inghilterra in un inferno richiede mezzi e metodi diversi rispetto a trasformare la Francia in quello stesso inferno.

Qui pero' spicca una differenza: una volta creata l'infelicita', quello che succede DOPO e' che arriva qualcuno che ci vive. Sinora lo hanno fatto, e bene, i partiti populisti, ma in entrambi i paesi e' nata una sinistra che in qualche modo riesce ad intercettare quell'infelicita'.

Perche' e' li' che si svolge tutta la partita della politica moderna: la zona elettorale degli infelici.


Il problema degli infelici e' che per ottenere il loro voto esistono solo due metodi:

  • illuderli che risolverai i suoi problemi.
  • risolvere i loro problemi.

Entrambe le strategie hanno pregi e difetti . E' possibile che dopo anni ed anni di illusioni, qualcuno arrivi e provi davvero a risolvere i loro problemi. Oppure ad illuderli ancora di piu'.

Viene da chiedersi per quanto tempo il pendolo possa oscillare tra i due stati. Ma una cosa certa e' la seguente: tutta la politica dei prossimi anni consiste nell'individuare l'infelicita'. Non la rabbia o l'odio.

L'infelicita'.

Uriel Fanelli


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absc honked 08 Jul 2024 09:53 +0200

Ufficio Complicazioni Affari Semplici strikes again!

Sono tentato di fare in modo che i bavaresi non possano piú riprodursi.