La Regione del Veneto ha migrato su Nextcloud senza che nessuno se ne accorgesse
La Regione del Veneto ha migrato su Nextcloud senza che nessuno se ne accorgesse
La Regione del Veneto ha migrato 625 GB di documenti pubblici da repository obsoleti a Nextcloud in self-hosting, senza un minuto di interruzione per i cittadini. Un caso concreto di sovranità digitale nella pubblica amministrazione italiana.
Cambiare piattaforma di archiviazione quando migliaia di link pubblici puntano ai tuoi documenti è un po’ come sostituire le rotaie mentre il treno è in marcia. La Regione del Veneto ci è riuscita, e nessuno se n’è accorto.
Il problema di partenza era concreto: due repository in dismissione, box.com e una soluzione derivata da Pydio, erano integrati a fondo nei portali istituzionali. Migrarli nel modo tradizionale avrebbe spezzato migliaia di link, con un impatto diretto sull’accesso alla documentazione pubblica. Serviva qualcosa di più sottile.
La soluzione, sviluppata insieme a ITServicenet, partner veneto ufficiale di Nextcloud, è stata una migrazione “pigra”: i dati non venivano spostati tutti in blocco, ma recuperati dal vecchio repository solo al momento della prima richiesta, copiati su Nextcloud e serviti con il nuovo riferimento. Le richieste successive partivano già dalla nuova piattaforma. Risultato: 625,5 GB trasferiti in modo trasparente, senza che utenti o cittadini percepissero alcuna discontinuità.
La scelta di Nextcloud in self-hosting ha risposto anche a requisiti normativi precisi. Il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione spinge verso il software aperto, e Nextcloud soddisfa le esigenze di residenza dei dati, tracciabilità degli accessi e conformità al GDPR senza dipendere da infrastrutture estere o fornitori in modalità SaaS.
Quello che era nato come progetto di sostituzione si è poi allargato. Oggi circa 600 dipendenti usano la piattaforma per la gestione documentale e la collaborazione con enti esterni tramite Nextcloud Files. Nel 2025 l’infrastruttura è stata migrata su container orchestrati con Kubernetes, con aggiornamenti guidati delle istanze e, per alcuni gruppi, la modifica dei documenti direttamente dal browser via ONLYOFFICE. È stata inoltre attivata un’istanza dedicata a Veneto Agricoltura.
Nel piano futuro ci sono Nextcloud Forms, Nextcloud Talk per le comunicazioni interne, applicazioni personalizzate per la gestione dei metadati e l’estensione della piattaforma ad altri enti pubblici regionali.
Non è una storia di digitalizzazione eroica. È una migrazione ben progettata, con strumenti aperti, condotta da una PA che per una volta ha scelto di tenere i propri dati in casa invece di affidarli a qualcun altro.
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